Noi esseri umani in 3D

2011 | Videoproduzione

Un cortometraggio sull’identità e l’interazione

Il cortometraggio “Noi esseri umani in 3d” presenta il punto di vista degli autori insieme ai ragazzi del “C’entro” diurno di Agorà sull’inclusione delle diversità. Ogni diversità andrebbe guardata come identità che arricchisce la vita e non scrutata con morbosità come se ogni persona fosse una mosca bianca. Il modo in cui si guarda “l’altro” crea la relazione. Il video ripropone in modo surreale alcune situazioni del quotidiano (dai bar ai negozi) in cui le persone diversamente abili vengono guardate con sospetto, commiserazione o addirittura vengono evitate. Un’ingiustizia sociale che perpetua una discriminazione verso tutti coloro che presentano una particolarità per un qualsiasi motivo (etnico, d’identità di genere, per capacità fisiche e psichiche, per età). Il video usa i protagonisti tutti in bianco, quasi “mosche bianche”, che dimostrano come la società, ancora oggi, non ponga la dignità della vita umana come valore.
A partire dalla visita a Roma a Technotown, i ragazzi riflettono su come funziona la visione: dall’utilizzo del 3D e degli effetti speciali digitali dipana una riflessione sulla visione dell’altro e della realtà che ci circonda.
In modo surreale e scherzoso i alla fine del corto si propone la loro soluzione “Se ci vedete “sfocati”, mettetevi gli occhiali, noi siamo solo esseri umani in 3D”, tridimensionali….

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